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Escursioni

La Valle Cannobina, la montagna alle spalle del lago.

Una valle alpina percorsa da antichi sentieri e punteggiata di villaggi in pietra, che dal lago sale verso la Valle Vigezzo.

In auto Trekking
Un antico ponte in pietra sopra la forra, con la chiesetta e i boschi della valle
Valle Cannobina.

Valle alpina incontaminata attraversata dall'antica Strada Borromea, ricca di sentieri panoramici, boschi rigogliosi e antichi villaggi in pietra. Una meta ideale per gli amanti del trekking e della natura selvaggia.

Dal lago alla montagna

La Valle Cannobina prende il nome da Cannobio, il borgo che si trova al suo imbocco. Alle spalle del lago il paesaggio cambia in fretta: la strada risale la valle seguendo il torrente Cannobino, le cui acque limpide hanno modellato la roccia per millenni, e i boschi prendono il posto delle case.

Già l’Orrido di Sant’Anna, all’inizio della valle, è un buon punto di partenza. Salendo si incontrano cime che superano i duemila metri, come il Monte Limidario, e una parte del territorio rientra nel Parco Nazionale della Val Grande.

La strada principale è la statale 631 della Valle Cannobina, stretta ma migliorata negli anni, che sale da Cannobio verso l’interno tra curve e scorci sul torrente.

La Strada Borromea

La valle è attraversata dall’antica Strada Borromea, che collegava Cannobio alla Valle Vigezzo. Il nome ricorda san Carlo Borromeo, che la percorse durante la visita pastorale del 1574.

Il tracciato, sul versante sinistro del torrente, sale da Traffiume e tocca frazioni come Cavaglio, Gurrone, Spoccia e Orasso fino a Cursolo. Oggi è proposto come un itinerario che unisce i centri della valle e i piccoli nuclei rurali, lungo mulattiere in pietra e tratti nel bosco.

Villaggi di pietra

I villaggi della valle, tra cui Cavaglio, Gurro, Falmenta, Orasso e Cursolo, conservano l’architettura rurale di montagna: case interamente in pietra, costruite a secco, con i tetti in lastre di pietra.

A Gurro il Museo Etnografico di Gurro e della Valle Cannobina racconta le tradizioni della valle, compresa quella, ancora discussa, di antenati scozzesi. In valle, piccoli musei e percorsi ecomuseali custodiscono la memoria della vita contadina.

Camminare in valle

Un’antica rete di sentieri collega frazioni, alpeggi e boschi, con percorsi adatti a diversi livelli di esperienza. Con i bambini si possono scegliere tratti brevi tra un villaggio e l’altro; chi ha più gambe può affrontare itinerari più lunghi verso i crinali.

Da Indigo Blue Cannobio la valle si raggiunge in auto in breve tempo: una mattina tra boschi e borghi di pietra e un pomeriggio al lago sono il ritmo ideale per una giornata di vacanza.

Consigli pratici

  • La strada della valle è stretta e ricca di curve: guidate con prudenza e prevedete tempi di percorrenza tranquilli.
  • Prima di partire verificate lo stato dei sentieri e il meteo sui canali ufficiali del territorio.
  • Scarpe da trekking, acqua e uno strato caldo sono utili anche d’estate, perché in quota la temperatura cambia.
  • Per aperture dei musei della valle consultate i canali ufficiali dei comuni e degli enti che li gestiscono.