I ruderi dei Castelli di Cannero sugli isolotti in mezzo al lago
I ruderi dei Castelli di Cannero sugli isolotti in mezzo al lago. Foto: NAC · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Percorrendo la strada statale che da Cannobio scende verso sud lungo il lago, dopo pochi chilometri compaiono sull'acqua alcuni piccoli isolotti rocciosi con i resti di mura e torri. Sono i Castelli di Cannero, una delle immagini più riconoscibili dell'alto Lago Maggiore. Si trovano davanti a Cannero Riviera, ma dal punto di vista amministrativo fanno parte del territorio del Comune di Cannobio. Da Cannobio a Cannero Riviera ci sono circa 7 chilometri, una decina di minuti di auto: una gita comoda anche con bambini piccoli.

Dai Mazzarditi ai Borromeo

La storia dei castelli comincia all'inizio del Quattrocento. Sugli isolotti i fratelli Mazzarditi, originari di Cannobio, costruirono una fortezza chiamata Malpaga, da cui per qualche tempo dominarono il borgo e i traffici sul lago con violenze e atti di pirateria che la memoria locale non ha dimenticato. Il duca di Milano Filippo Maria Visconti mandò le sue truppe ad assediare la rocca: nel 1414 i Mazzarditi furono costretti alla resa e la Malpaga venne rasa al suolo. Dal 1441 la proprietà passò ai Borromeo, e fu il conte Ludovico Borromeo, a partire dal 1519, a far costruire sulle fondamenta della vecchia fortezza una nuova rocca, chiamata Vitaliana in onore di un antenato. Era insieme fortezza e residenza, pensata anche per difendere il lago dalle incursioni provenienti da nord, in un periodo in cui il Ducato di Milano aveva perso il controllo delle terre dell'attuale Canton Ticino. Quello che si vede oggi sono i resti della Vitaliana; della Malpaga non è rimasto nulla.

Dopo il restauro, un museo sull'acqua

Per molti decenni i castelli sono stati una rovina romantica, da osservare soltanto da lontano. Nel 2019 è cominciato un lungo lavoro di recupero promosso dalla famiglia Borromeo, con il contributo del Ministero della Cultura e di Intesa Sanpaolo, rallentato anche dagli anni della pandemia. Il restauro ha scelto di non ricostruire in modo arbitrario e di valorizzare la materia originale, consolidando mura e torri e completando una lunga campagna archeologica. Dall'estate del 2025 i Castelli di Cannero sono aperti al pubblico per la prima volta, con la gestione di Terre Borromeo: un museo a cielo aperto, con un percorso tra i cortili, il mastio e le mura, accompagnato da un racconto audio da ascoltare sullo smartphone.

Come si visitano

I castelli si raggiungono esclusivamente dal lago, in barca, e il biglietto di ingresso comprende il trasferimento e l'audioguida. Modalità di prenotazione, punto di imbarco, giorni di apertura e tariffe possono cambiare di stagione in stagione, quindi vi consigliamo di verificarli sempre sul sito ufficiale di Terre Borromeo prima di organizzare la giornata. Con bambini piccoli è utile ricordare che la visita si svolge in un sito storico costruito sugli scogli, con passaggi stretti e scale: scarpe comode e un marsupio sono più pratici del passeggino, e una giacca leggera aiuta durante il breve tragitto in barca.

Vederli dal lago e da Cannero Riviera

Anche senza entrare, i castelli valgono la gita per il panorama. Il modo più semplice per vederli da vicino è il battello della Navigazione Lago Maggiore, che collega Cannobio con Cannero Riviera e con la sponda lombarda: dall'acqua si apprezzano le mura che scendono direttamente nel lago e le torri con i resti dei merli. In alternativa potete raggiungere Cannero Riviera in auto e passeggiare sul lungolago del paese, da cui gli isolotti si vedono con calma. Cannero è nota anche per la coltivazione degli agrumi, favorita dal clima mite di questo tratto di costa, e il suo lungolago tranquillo si presta a una sosta con i bambini. Al ritorno, Cannobio è a pochi minuti di strada: se alloggiate a Indigo Blue Cannobio potete organizzare la gita in mezza giornata e rientrare in tempo per una cena preparata in casa, nella cucina completa dell'appartamento, mentre i più piccoli giocano in giardino. Altre idee per le gite nei dintorni sono raccolte nella pagina dintorni.

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