La chiesa di Sant'Anna con il ponte in pietra sopra la gola dell'Orrido
La chiesa di Sant'Anna con il ponte in pietra sopra la gola dell'Orrido. Foto: Cipsyna · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Passeggiando per i vicoli di Cannobio, tra case in pietra, portali antichi e scorci sul lago, si ha la sensazione di attraversare secoli di storia raccolti in pochi passi. Non è un'impressione: il borgo ha un passato lungo e documentato, fatto di autonomie comunali, commerci vivaci e una devozione che ha lasciato un segno profondo nella vita della comunità. Vi raccontiamo le tappe principali, per guardare il paese con occhi diversi durante il vostro soggiorno.

Le origini e il titolo di borgo

Il territorio di Cannobio era abitato già in epoca antica: nella zona sono state ritrovate sepolture preromane, segno di insediamenti molto remoti. La prima attestazione scritta del nome risale al 909, e pochi anni dopo, nel 929, Cannobio compare come sede di una corte regia. Il passaggio decisivo arriva però nel Medioevo: nel 1207 Cannobio ottiene il titolo di borgo, un riconoscimento che la distingue dai semplici villaggi e che accompagna una lunga stagione di autonomia amministrativa.

Quella autonomia si fonda sugli Statuti del Borgo e della Pieve di Cannobio, le norme che regolavano la vita della comunità, dalla giustizia al commercio, e la cui prima redazione risale al XIII secolo. Cannobio era anche capo di pieve, cioè centro religioso e civile di un territorio più ampio che comprendeva la Valle Cannobina e diversi paesi della riva.

Il Palazzo della Ragione e il borgo medievale

Il simbolo di questa stagione è il Palazzo della Ragione, che i cannobiesi chiamano Parasio. Fu costruito nel 1291, sotto il governo del podestà Ugolino da Mandello, come sede del potere civile, ed è affiancato da una torre che domina ancora oggi il centro. Poco distante sorge la chiesa di San Vittore, sede del potere religioso, ricostruita nel Settecento ma accompagnata da un campanile romanico. Tra i due edifici si snoda il nucleo più antico, il cosiddetto Borgo, con la via che un tempo saliva al castello, le case strette l'una all'altra e i palazzi signorili costruiti nei secoli successivi.

Nel Trecento Cannobio e la sua valle passano sotto l'autorità dei Visconti di Milano, e nel 1441 il borgo viene infeudato ai Borromeo, la famiglia che per secoli segnerà la storia del Lago Maggiore. Negli stessi decenni, poco più a sud, sugli isolotti davanti a Cannero, si consuma la vicenda dei fratelli Mazzarditi, che dalle loro rocche controllavano il lago e che furono sconfitti nel 1414 dalle truppe di Filippo Maria Visconti.

I commerci sul lago

La prosperità di Cannobio nel Medioevo e nel Rinascimento si deve alla sua posizione. Il borgo si trova allo sbocco della Valle Cannobina, sulla via d'acqua che collegava le Alpi con la pianura, e il lago era allora la grande strada dei traffici. Dalla valle scendeva il legname, che veniva caricato sulle imbarcazioni e trasportato verso sud, fino a Milano; accanto al legname fiorivano la lavorazione della lana e quella delle pelli. Il mercato, che ancora oggi si tiene la domenica sul lungolago, è l'erede di questa lunga vocazione commerciale.

Il miracolo della Sacra Costa

L'episodio che più di ogni altro ha segnato l'identità di Cannobio avviene nel gennaio del 1522. Nella casa di Tommaso Zaccheo, un'osteria affacciata sul lago, una piccola immagine della Pietà cominciò a sanguinare nella notte tra il 7 e l'8 gennaio. Nei giorni successivi dall'immagine si staccò un frammento a forma di costola, che divenne la reliquia venerata come Sacra Costa. Il prodigio, secondo le cronache, si ripeté più volte tra gennaio e febbraio di quell'anno.

La casa fu acquistata da una confraternita e trasformata in cappella. Qualche decennio più tardi, per impulso di San Carlo Borromeo, nel 1575 si avviò la costruzione del Santuario della Santissima Pietà, completata nel 1614, su progetto di Pellegrino Tibaldi: è la grande chiesa che oggi si affaccia sul lungolago. La memoria del miracolo rivive ogni anno la sera del 7 gennaio, quando il paese si illumina di lumini accesi lungo vie, finestre e cortili, e la comunità si raccoglie nella festa dei lumineri. Per il programma delle celebrazioni conviene consultare i canali della parrocchia e del Comune.

Dall'Ottocento a oggi

Nel Settecento Cannobio passa ai Savoia, e nel maggio del 1859, durante la seconda guerra d'indipendenza, il borgo respinge un attacco austriaco giunto dal lago: lo ricorda un monumento con un leone in marmo, opera di Giulio Branca. Poi, con il Novecento, arriva la stagione del turismo, che ha fatto conoscere Cannobio ai viaggiatori di tutta Europa. Soggiornando all'Indigo Blue Cannobio, a breve distanza dal centro storico, potete scoprire questa storia a piedi, un vicolo dopo l'altro, magari seguendo i suggerimenti della pagina dedicata ai dintorni.

Fra il lago e le montagne

A Cannobio, a breve distanza dalla spiaggia del Lido e dal centro storico: una casa di 80 mq con giardino, per famiglie e piccoli gruppi.